Ladri di biciclette - SANDRO FOTI Personal WebSite

Sandro Foti
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Ladri di biciclette

BICICLETTE
Legala bene!
 
Ladri di biciclette. Quando la bici prende il volo. (OK)
Nuova o usata, anonima o firmata. Per il ladro, basta che si muova!
Allora, che fare? In primo luogo boicottare aspramente il mercato rubato! E seguire qualche buona regola. Prima tra tutte, un buon lucchetto.
Ogni anno il 10% delle biciclette “cambia proprietario” per un valore che in Italia sfiora i 150 milioni di euro.
Non c'è nuovo o usato che tenga. Anzi, proprio le biciclette più vecchie sono quelle che sembrano più appetibili e che “girano” con maggiore frequenza. Nelle città ad alta densità universitaria è praticamente impossibile trovare uno studente che non abbia visto la sua bici prendere il volo, entrando a far parte di un mercato clandestino, contro il quale, spesso per non dire sempre, polizia e vigili urbani possono fare poco o nulla.
Quindi la prima regola è: “Non comprate bici usate da chi non conoscete bene o non può fornirvi qualche documento di provenienza”. Boicottare il mercato parallelo è la prima forma di tutela verso la nostra e l'altrui bicicletta. Ma purtroppo, per alcuni, tra ragione e portafoglio scelgono quest'ultimo. Attenzione perché è un reato per l’onesto cittadino che, magari per rifarsi di un furto subìto, non si fa alcuno scrupolo a effettuare un incauto acquisto, e cioè, a comprare una bicicletta pur quando consapevole della ragionevole probabilità che essa sia di provenienza furtiva. La Polizia Locale di Milano, ogni tanto, recupera diverse biciclette da dei ricettatori e ne pubblica le foto sui social. Un’ottima iniziativa che va nella giusta direzione.
Ma adesso vediamo qualche altra regola o alcuni accorgimenti per rendere più difficile la vita ai ladri di bici e per costringerli ad usare arnesi voluminosi, a perdere tempo o a fare rumore.
1. Utilizzare sempre un buon dispositivo di bloccaggio (lucchetto + catena; barra ad "U"; cavo di acciaio + lucchetto) anche quando la bici viene parcheggiata per pochi minuti, ricordando che, purtroppo, il costo di un antifurto è spesso anche un indicatore della sua qualità.
2. Allacciare telaio e ruota anteriore a un elemento ancorato saldamente al terreno tipo rastrelliere, pali o archetti, facendo attenzione a lasciare il minor gioco possibile tra la bici e il supporto.
3. Se possibile, utilizzare due dispositivi di bloccaggio, meglio se di tipologia diversa, per bloccare telaio e ruota posteriore e telaio e ruota anteriore.
4. Non lasciare i dispositivi di bloccaggio a livello della pavimentazione, perché possono essere forzate con maggiore facilità.
5. Parcheggiare la bici in luoghi visibili e non troppo affollati, magari in una posizione da dove sia possibile tenerla sotto controllo.
6. Se possibile, parcheggiare la bicicletta nel raggio d'azione di telecamere di videosorveglianza cittadina, luoghi che solitamente anche i ladri conoscono e, per questo motivo, evitano.
7. In mancanza di apposita marcatura identificativa, annotarsi, se c'è, il numero di serie che è solitamente punzonato sulla parte inferiore della scatola del movimento centrale. Questo numero, unito anche a una prova di acquisto, può costituire una prova di possesso in caso di ritrovamento.
8. Se invece la bici non ha un numero di telaio stampigliato inserire un segno di riconoscimento e di identificazione. Per esempio un adesivo particolare in un posto poco visibile, un biglietto con codici personali all'interno del tubo della sella, così che in caso di ritrovamento sia più semplice riconoscerla e rivendicarne la proprietà.
9. Scattare una fotografia della propria bicicletta, perché anche questo renderà più semplice denunciarne l'eventuale furto e ritornarne in possesso, in caso di ritrovamento.
10. Denunciare sempre il furto della bici alle forze di polizia! Questo permette loro di individuare i cosiddetti black-points, i luoghi dove i furti sono più frequenti, agevolando la conoscenza del fenomeno. Inoltre, la denuncia pone il derubato in condizione di rivendicare più facilmente la proprietà, in caso di ritrovamento.
Alcuni condominii espongono cartelli di divieto di parcheggio. Attenzione perché l'art. 51 del Regolamento Edilizio comunale prevede il diritto al parcheggio delle bici nei cortili condominiali.
Ed infine un mio pensiero rivolto a supermercati, uffici pubblici o anche negozi e ristoranti. Così come quando vado in banca e uso la piccola cassettina per riporre le mie chiavi, allo stesso modo mi piacerebbe che si preveda la dislocazione di idonee rastrelliere fornite di adeguati lucchetti. Questo eviterebbe di portarsi in bici voluminosi e pesanti lucchetti.

TABELLA CON I VARI LUCCHETTI IN POWERPOINT
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